Chi siamo:

La Federazione Nazionale Liver-Pool è nata nel 2003 per riunire e federare tutte le associazioni di volontariato che, in Italia, si occupano di malattie epatiche e di trapianto di fegato.

Cosa facciamo:

La Liver-Pool è impegnata da anni nelle campagne a favore della donazione degli organi organizzate dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.
E' attiva nella collaborazione con le società scientifiche come la Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.
Promuove iniziative ed eventi a favore di una migliore prevenzione ed assistenza per le malattie del fegato, le persone ammalate e le loro famiglie.
Il consiglio direttivo della Federazione mantiene i contatti fra i suoi membri mediante riunione periodiche e frequenti incontri in tele o video-conferenza. La tele-conferenza sarà proposta, per incontri informali su temi d'interesse o di attualità, a tutte le associazioni federate.

Con chi collaboriamo:

Collaboriamo con il Ministero della Salute ed il Centro Nazionale Trapianti. Collaboriamo con Dai Valore alla Vita. Partecipiamo alla Commissione consultiva sul volontariato e siamo soci sostenitori dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Aiutaci:

Puoi sostenere l'attività ed i progetti della Liver-Pool versando un contributo su C/C bancario LIVERPOOL presso:
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Coordinate bancarie del conto corrente:
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Dove siamo:

Sede della presidenza e legale: Dott. Salvatore Ricca Rosellini, AFMF, onlus, via C. Forlanini, 34 – 47121 Forlì (FC) - Sede operativa e della segreteria nazionale: Giampiero Maccioni, Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi”, via Cattaneo,36 - 09016 Iglesias

Contatti:

Segretario: Giampiero Maccioni, Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi”, via Cattaneo,36 - 09016 Iglesias – tel/fax 0781 30067 - cell. 347 6106054







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Malattie del fegato: il lavaggio epatico è una “bufala”?

Molte persone sane e numerosi pazienti chiedono quale sia la migliore dieta per mantenere in forma il proprio fegato o per curarlo.
In libreria, o nel web, si possono trovare testi che raccontano come “guarire il fegato con il lavaggio epatico”, fornendo consigli senza alcuna base scientifica. Attenzione, quindi, a chi promette un “lavaggio epatico” che, rimuovendo i calcoli presenti nelle vie biliari e nella colecisti, farebbe migliorare la vostra salute. Solo l’idea di poter toglier di mezzo i calcoli biliari con un metodo, anche “fatto in casa”, stimolando la colecisti e somministrando purganti, fa impallidire chi si occupa di queste malattie, come medico o come chirurgo.
La reale fuoriuscita di calcoli dalla via biliare non è indolore: potrebbe causare coliche, colangiti e pancreatiti, malattie, in genere, molto gravi. In caso contrario, il “lavaggio” sarebbe solo una speranza di chi propaganda questi “trattamenti” e un’illusione per i pazienti più sprovveduti. Basti pensare che le istruzioni fornite da questi manuali consente «al lettore di disporre della conoscenza necessaria al riconoscimento dei calcoli e fornisce le necessarie istruzioni fai-da-te per rimuoverli, senza dolore, nel comfort della propria casa».
Un simile “lavaggio” è consigliato, oltre che per il fegato, anche per il colon. Già Tiziano Terzani, il famoso giornalista e scrittore morto per cancro, racconta di avere sperimentato il lavaggio del colon: in pratica si assumono sostanze addensanti e purganti che danno l’impressione di evacuare materie solide negli escrementi. Lui stesso, con molta efficacia nelle pagine di Un altro giro di giostra, descrisse la procedura e sospettò subito una truffa. Anche i medici della Clinica Mayo, una delle più autorevoli istituzioni mediche negli Stati Uniti, si sono pronunciati circa l’inutilità e sulla pericolosità del lavaggio del colon e del fegato. Sostengono che i componenti della miscela proposta (magnesio solfato, il vecchio “sale inglese” chiamato anche “sale di Epsom” o epsomite, succhi di frutta, olio, ornitina e altro) diano origine, artificialmente, a micelle di grassi e concrezioni solide utili solo a convincere, quando compaiono finalmente nella tazza del water, della bontà della cura.
Dello stesso parere è Christopher Hobbs, erborista e botanico che pratica la fitoterapia in California, autore di un best-seller sulla terapia naturale del fegato. Senza dimenticare che, in medicina, il “sale inglese” - che in passato è stato usato come un energico lassativo, per l’effetto irritante che ha sull’intestino - non viene più prescritto dai medici, a causa dei numerosi effetti collaterali.
Un’alimentazione povera di grassi d’origine animale, ricca di cereali, legumi, verdure e di frutta è raccomandata, ormai, da tutti e a tutti: insieme all’attività fisica e all’astensione dal fumo rappresenta la chiave per raggiungere la piena salute del nostro fegato e il benessere si tutto l’organismo.
 

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